LE 10 regole per vivere in salute

BREVE BIOGRAFIA DEL DOTT. FRANCO BERRINO ( FONTE WIKIPEDIA) :

 

Laureatosi in medicina e chirurgia magna cum laude all’università di Torino nel 1969 e specializzatosi in anatomia patologica, si è poi dedicato principalmente all’epidemiologia dei tumori. Dal 1975 lavora all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano,[1] dove dal 2002 dirige il Dipartimento di medicina preventiva e predittiva.

Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, è stato uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer,[2] pubblicato nel 2007 dal World Cancer Research Fund.[3] Suoi progetti particolarmente significativi sono quello italiano per lo sviluppo dei registri tumori e quelli europei sulla sopravvivenza dei malati neoplastici nei diversi paesi (progetto EUROCARE) e sulla prevenzione del cancro al seno[4] e delle sue recidive[5] (progetto DIANA),[6] frutto della collaborazione tra l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. È un convinto assertore dell’utilità di una dieta “corretta” per evitare l’insorgere del cancro,[7] tesi spesso illustrata nei suoi libri e nei suoi frequenti articoli sui principali quotidiani italiani.

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Orrore in arena: “Cosparso acido ustionante sulle zampe e gli vengono conficcati spilli nei testicoli …”

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toro arena matadorA caratteri cubitali sui quotidiani soprattutto spagnoli, la cui notizia riecheggia anche qui in Italia, si scrive “Orrore all’arena, toro incorna matador”, ovviamente siamo sempre alle solite,l’orrore è solo quando accade qualcosa agli uomini da parte di un animale ma per la mente perversa di molti se è l’uomo a fare qualcosa agli animali non è orrore ma tradizione, disciplina, sport e altro ancora ma mai orrore!

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Purifica l’aria di casa con queste piante. Schede e foto

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Le piante da appartamento ossigenano l’ambiente, depurano l’aria, contrastano l’umidità, eliminano i cattivi odori e rendono la casa più accogliente ed elegante.

Gli scienziati della NASA hanno scoperto delle piante particolarmente utili per assorbire i gas e pulire le aree particolarmente inquinate.

Gli agenti inquinanti più diffusi che possiamo incontrare nelle pareti domestiche sono: la formaldeide (o aldeide fòrmica) un composto organico (como il benzene) il monossido di carbonio, l’azoto, e il gas radon.

Questi elementi possono causare allergiegiramenti di testaaffaticamento per disordini del sistema nervoso,cancro e addirittura la morte nei casi estremi di intossicazione. La NASA  alla fine degli anni Ottanta ha identificato 50 piante da appartamento che eliminano molti agenti contaminanti e i gas sopra citati.

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Il perdono ti cambia la vita

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Il rivoluzionario metodo del perdono in 7 passi per imparare a vivere meglio. Daniel Lumera, autore de I 7 passi del perdono, ha condotto uno studio olistico sul perdono mettendo in evidenza come esso sia in grado di migliorare la nostra esistenza sotto più punti di vista

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Ecco gli usi alternativi della coca-cola

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Che la  coca-cola  sia tutt’altro che una bibita salutare non lo scopriamo certo oggi, ma forse non tutti sanno che la celebre bevanda ha delle  proprietà detergenti  che possono essere sfruttate nella vita di tutti i giorni. Vediamo dunque  gli usi alternativi della coca-cola .

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FITOTERAPIA E DERMATOLOGIA

V.Merino Sanjuan y A. Blanquer Hernandez

APPARATO TEGUMENTARIO

UUUUUuuu, oggi iniziamo subito sparando paroloni…se vi passate una mano sulla spalla, sul petto o in qualsiasi altra parte del corpo starete toccando esattamente l’argomento di oggi : la pelle. L’organo più esteso del corpo umano che, per quanto possa sembrare scontato svolge molteplici funzioni, che vi elenco di seguito.
TERMOREGOLAZIONE attraverso le ghiandole sudoripare e i peli
IMPERMEABILIZZAZIONE
SENSIBILITÀ AGLI STIMOLI
DIFESA IMMUNITARIA
BARRIERA CONTRO AGENTI ESTERNI VARI ED EVENTUALI

L’ immagine schematizza l’anatomia di questo complesso organo, dunque come possiamo vedere a destra la cute si divide in 3 macrostrati: Epidermide superficiale composto perlopiù da cellule morte e privo di irrorazione di vasi sanguigni, Derma intermedio riccamente vascolarizzato e innervato e infine l’Ipoderma che funge da “separè adiposo” con gli organi al di sotto di esso e inoltre nutre le ghiandole sebacee e i follicoli pilosi……
Ci siamo? Facilissimo giusto??! orbene….(orbene??) immergiamoci nel meraviglioso mondo della dermatologia e vediamo come possono correrci in aiuto le nostre beneamate Piante.

FERITE, CONTUSIONI, USTIONI
Le ferite si possono classificare nel seguente modo:
EMATOMI: accumulo di sangue al di sotto della pelle ma senza lacerazione del tessuto
LACERAZIONI: perdita di soluzione di continuità nella pelle e dunque ferita aperta propriamente detta. la ferita può essere LIEVE cioè non coinvolge organi vitali ma solo la pelle, o COMPLICATA dove si produce emorragia importante e danni agli organi, a volte permanenti.
USTIONI: le ustioni si suddividono in 3 gradi di gravità. I GRADO: viene coinvolta solo l’epidermide con arrossamento, dolore e infiammazione, cura spontaneamente in 3 settimane senza cicatrice; II GRADO: possono essere superficiali o profonde nel qual caso cureranno in tempi più lunghi, anche piú di un mese, e possono comportare cicatrice e perdita permanente di ghiandole sebacee e peli; III GRADO: implicano la distruzione completa di tutti gli strati della pelle e annessi con perdita di sensibilità. lasciano ovviamente cicatrice e a volte richiedono l’inserimento di innesti cutanei.

TRATTAMENTO FITOTERAPICO
Per medicare efficacemente ferite e ustioni abbiamo bisogno di principi attivi con caratteristiche ANTINFIAMMATORIE, ANTISETTICHE, CICATRIZZANTI. sicuramente lo avrete sentito e risentito, ma ripeterlo una volta in più non fa male: gli antibiotici farmaceutici vanno presi con estrema cautela!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! cosa significa questo? che vanno assunti solo in caso di stretta necessità e che dovete seguire RELIGIOSAMENTE le istruzioni del vostro medico curante….quindi….se il dottore vi dice “FINITE LA SCATOLA” significa che dovete finirla, a costo di buttare giù anche il libretto di istruzioni!!!!!! =) vi chiederete il perchè di questa “strigliata”…bè semplicemente perchè uno dei drammi della medicina moderna è rappresentato proprio dalla resistenza agli antibiotici che va espandendosi continuamente…cosa significa questo? supponiamo che abbiate un’infezione di qualsiasi genere e il medico vi prescriva un antibiotico; ora da bravi pazienti i primi giorni siete motivatissimi e lo prendete coscenziosamente poi vi lasciate andare “oggi sto meglio non lo prendo”, “oggi mi sono dimenticato” e qualsivoglia tipo di scusa…..ma intanto cosa succede nell’ organismo quando attuiamo queste prodezze? nei primi giorni l’antibiotico ha sicuramente ucciso la maggior parte dei batteri, quindi vi sentite meglio, firulì firulá, occhebbellomiè passato tutto ma….ho detto la maggior parte….non TUTTI…quindi i SURVIVORS, I batteri Rambo della situazione, hanno generato una ” resistenza”.
Resistenza significa che i maledetti batteri, mediante i loro maledetti peletti o più propriamente “flagelli” si sono passati pezzetti di DNA, e quindi informazioni genetiche, con le caratteristiche che gli hanno permesso di sopravvivere alla “tempesta”. Quindi Tac! con un semplice gesto, abbiamo creato un’intera famiglia di batteri “resistenti”. carino vero? ora pensate a questo fenomeno in scala mondiale!!!!!!!
http://www.epicentro.iss.it/focus/resistenza_antibiotici/aggiornamenti.asp qui un approfondimento!

Dopo questa “piccola” digressione vi presento le specie di piante utili per il trattamento:

PIANTE ANTIBATTERICHE

TIMO (Thymus Vulgaris L.) l’olio essenziale del Timo è ricco di due potenti antisettici: il Timolo e il Carvacrolo. efficace contro batteri Gram+ e Gram- e al fungo Candida Albicans. Lavare la ferita con l’infusione.
LAVANDA (Lavandula sp.pl.) l’olio essenziale delle differenti specie del genere Lavandula (L. Medicus, L.angustifolia, L. stoechas) ha indiscusse proprietá antibatteriche e fungicide, utili in caso di ferite e ustioni. in caso di eritemi solari o ustioni di primo grado, si puó applicare l’olio essenziale puro 2 volte al giorno durante i primi giorni. i lavaggi della ferita saranno beneficiosi con garze ben impregnate. anche l’olio essenziale del Rosmarino (Rosmarinus officinalis) ci sarà di grande aiuto.

PIANTE ANTINFIAMMATORIE

ALBERO DEL TÈ (Melaleuca alternifolia Cheel) le proprietà antinfiammatorie si devono all’istamina a cui si aggiunge comprovata efficacia contro lo Staphylococcus aureus e Candida albicans. Tra i componenti antifungini più attivi troviamo il terpinene-4-ol, α- pinene, β-pinene e il linalolo.
ARNICA (Arnica montana L.) il capolino ha azione antinfiammatoria e analgesica grazie all’elenalina. Si raccomanda l’uso topico solo in caso di ematomi, contusioni o distorsioni e di evitarne l’uso prolungato su ferite aperte o ulcere per prevenire l’insorgere di dermatiti edematose o eczemi. amministrare in forma molto diluita sotto forma di infusi, unguenti o gel.
CAMOMILLA ( Matricaria recutita L.) oltre al potere antisettico, efficace contro batteri Gram+ e funghi come C.albicans a concentrazioni 0,7% , l’olio essenziale possiede proprietá antinfiammatorie. si utilizzano i capolini per le infiammazioni minori, irritazioni della pelle e delle mucose includendo il cavo orale e le gengive. gli infusi si realizzano con 50g di infiorescenze/ litro d’acqua in cui imbibire le garze per gli impacchi. possono anche utilizzarsi preparati solidi e semisolidi a base di estratti idroalcolici.
HAMMAMELIS (Hamamelis virginiana L.) questa specie è adeguata nei disturbi del sistema circolatorio per la azione venotonica ma può essere utilizzata anche per i disturbi della pelle e delle mucose. inoltre la corteccia ha attività antimicrobica.

PIANTE CICATRIZZANTI

CENTELLA ASIATICA (Centella asiatica L.) in medicina ayurvedica ha largo uso nella cura delle ferite. secondo la Organizazzione Mondiale della Salute (OMS) i preparati a base di centella sono indicati sia per via topica accellerando la guarigione di ferite chirurgiche o traumatiche. i principi attivi più abbondanti sono la saponina triterpenica pentaciclica tra cui spiccano l’asiaticoside e il madecasoside. il primo induce la sintesi di collagene tipo I in umani, proteina importante nella cicatrizzazione delle ferite, promuovendo inoltre la proliferazione di fibroblasti. oltre alle proprietá sopradescritte evita il potenziale pericolo di infezione.
ALOE (Aloe vera L.) efficace nella cura di ferite e ustioni grazie alle potenti proprietá antinfiammatorie. si applica per via topica applicando direttamente sulla ferita, la polpa della foglia o preparati a diverse concentrazioni di gel. in colture cellulari ha dimostrato una stimolazione di tessuto epidermico aumentando sia la sintesi che la degradazione di collagene. il trattamento consiste nell’applicare garze inumidite con il gel e ricambiarle frequentemente con gel nuovo durante il giorno.
CALENDULA (Calendula officinalis) i principi attivi si trovano nei capolini, ricchi in glucosidi triterpenici, agliconi e oli essenziali. Ê sicuramente la più completa nella cura delle ferite dato che riunisce proprietá cicatrizzanti, antisettiche e antinfiammatorie. Si utilizza per via topica applicando una infusione di 2g di droga polverizzata in 150-200 ml d’acqua, o 3 ml di tintura/ 300-400 ml d’acqua, o una pomata con 2 g di droga/ 100mg di pomata. si possono applicare tinture con estratto fluido 1:1 in alcol al 40% o tintura 1:5 in alcol al 90%. le infusioni di calendula si effettuano imbevendo una garza e applicandola nella zona interessata a seconda del tempo necessario.
ROSA MOSQUETA O RUBIGINOSA (Rosa rubiginosa L.) l’olio di rosa mosqueta è una soluzione ricca di acido linoleico e linolenico con effetti benefici nella cicatrizzazione di ferite post chirurgiche e ulcere.
ESCHINACEA (Eschinacea purpurea Moench) studi in vivo ne hanno dimostrato l’efficacia contro ulcere croniche e ferite superficiali, l’applicazione giornaliera della pomata con succo ottenuto dalla droga e coperto da una garza, riduce significativamente la ferita entro 6-9 giorni.
IPERICO O ERBA DI S. GIOVANNI O SCACCIADIAVOLI (Hiperycum perforatum L.) si utilizza per via topica nel trattamento di ferite, ustioni e contusioni. l’azione antinfiammatoria nei tessuti che circondano la ferita è provata grazie agli estrattiidroetanolici comparabili con l’indometacina. possiede un lieve effetto anestetico locale. l’azione rigenererativa dell’iperico è stata dimostrata anche in ferite post parto cesareo. ha un importante potere antisettico attribuibile a un componente chiamato iperforina. l’olio di iperico si può preparare seccando 200 g di sommitá fiorite fresche al sole durante 40 giorni, macerandole, e aggiungendo 0,5 L di olio d’oliva. mescolare una volta al giorno e filtrare. il colore finale dell’olio dovrá essere rosso.

E con questo per stasera mi congedo….prossimo capitolo…FITOTERAPIA PER IL TRATTAMENTO DELL’ACNE! buona settimana!!!!
Nina

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Alimentazione e tumori: le Iene parlano dell’aloe e di padre Romano Zago

To be continued…

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“Non possiamo p…

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
Albert Einstein

(tratto da “Il mondo come io lo vedo”1931).

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MOBILE LOVERS

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“Art should comfort the disturbed and disturb the comfortable.”
― Banksy

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15 Cose da Sacrificare per Essere Felice

Pianetablunews provvisorio

Dopo aver collezionato un milione di share su Facebook (si, proprio un milione) abbiamo pensato fosse un peccato non condividerlo in italiano con tutti i membri della community di Omnama.

Ecco una lista di 15 cose senza le quali la tua vita diventerà molto più semplice e soprattutto più felice.

Troppo spesso la nostra vita si cristallizza intorno ad abitudini che non ci provocano altro che stress, dolore e sofferenza.

E invece di lasciarle andare e permetterci di essere più sereni, ci aggrappiamo ad esse con tutte le nostre forze.

Bè, non più! A partire da oggi abbandoneremo tutto quello che non ci serve e abbracceremo insieme il cambiamento.

Pronto? Si parte!

15 Cose da Sacrificare per Essere Felici

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